Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
Cristalle Eau VerteChanelQui il verde non è quello timido dei freschi moderni, è da bancarella di fiori, quasi tagliente, con una maturità che qualcuno legge come troppo poco floreale. Mi fa pensare a una mattina di pioggia in una fioreria: steli bagnati, foglie fredde, niente zucchero. Nel caldo umido è una manna, scivola via senza appesantire. Il rovescio è che non insiste: la presenza dura poche ore, poi resta solo il ricordo di quel taglio pulito. Bellissimo come scelta di giornata, ma è un profumo da vicinanza.
Toy 2MoschinoToy 2 mi fa pensare a panni stesi un sabato mattina: aria fresca, sapone e una mela verde che spunta dal bucato pulito. È trasparente e molto giovanile, e lì sta il punto che divide. C'è chi lo trova confortevole e rassicurante, chi invece lo liquida come un semplice detersivo, insufficiente se cerchi qualcosa in più. A questa fascia di prezzo è una scelta onesta per un uso quotidiano, ma la resa resta vicina alla pelle e non accompagna per ore.
Rumeur 2 RoseLanvinbella l'idea di una rosa che non cerca applausi: scia bassa e durata media la tengono lontana dai palcoscenici, più un commento al polso che un annuncio. Mi fa pensare a un roseto in un pomeriggio coperto, colori smorzati e aria ferma, dove il fascino sta nel dettaglio che non alza la voce. Chi vive sui floreali che proiettano la trova timida; io la leggo come una che sa farsi ascoltare senza gridare.
Colosseum· Fragrance Worldtutti lo confrontano con Triumph of Bacchus sulle ore e sulla scia, e quello è il modo più facile per convincersi. Il punto per me è un altro: se il patchouli regge la vaniglia fino in fondo o se il dolce scivola nello sciroppo. La presenza la senti subito, l'equilibrio no.
Fleur Narcotique· Ex Nihilo
Le Fleur Narcotique· Fragrance Worldsu un floreale fruttato l'apertura è la parte facile da copiare: litchi, peonia e bergamotto si imitano senza fatica. Il punto sta nel fondo, dove l'originale regge su un muschio asciutto e vivo, mentre i dupe di solito appiattiscono tutto. Il valore a prezzo pieno è discutibile, ma qui si vince o si perde sul secco, non sul primo spruzzo.
Lady Million· Rabannelampone e neroli in apertura sono la parte facile da copiare, il punto sta nel fondo: l'originale tiene il miele bianco su patchouli, un secco che evita la caramella. Per me un dupe qui vince solo se quel dolce resta asciutto fino in fondo, altrimenti è la solita montagna di zucchero.
Beyond The Wall· Grittiapertura bella: artemisia, cardamomo e zenzero, quel verde speziato freddo che mi piace. Poi il cuore lattico e cipriato riprende tutto e la punta tagliente si scioglie. A ~120€ da niche mi chiedo se il guizzo verde iniziale basti a giustificare un fondo così morbido
Lira· Casamorati 1888si parla tanto di dupe che allungano la resa, ma per un gourmand come Lira il punto vero è un altro: l'apertura agrumata è facile da copiare, il caramello e la vaniglia sul fondo è lì che un dupe scivola nello sciroppo. Se il secco regge fino in fondo ci sta, altrimenti è solo zucchero in più.