Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
Fleur Narcotique· Ex Nihilo
Le Fleur Narcotique· Fragrance Worldsu un floreale fruttato l'apertura è la parte facile da copiare: litchi, peonia e bergamotto si imitano senza fatica. Il punto sta nel fondo, dove l'originale regge su un muschio asciutto e vivo, mentre i dupe di solito appiattiscono tutto. Il valore a prezzo pieno è discutibile, ma qui si vince o si perde sul secco, non sul primo spruzzo.
Lady Million· Rabannelampone e neroli in apertura sono la parte facile da copiare, il punto sta nel fondo: l'originale tiene il miele bianco su patchouli, un secco che evita la caramella. Per me un dupe qui vince solo se quel dolce resta asciutto fino in fondo, altrimenti è la solita montagna di zucchero.
212 VIP RoséCarolina Herrerada quello che raccontano le fonti, il bello sta nel primo istante: champagne rosato frizzante, poi tutto si piega in pesca dolce e in un legno quasi neutro, senza più mordente. Mi fa pensare a un aperitivo che finisce presto, i brindisi che si smorzano e resta solo la parte fruttata. La scia è discreta e la durata media: non urla, accompagna, va bene per una sera leggera. Se cerchi qualcosa che lasci il segno, forse non è qui.
Tysir· Al Ambraananas e bacche di ginepro su un fondo muschiato, un fruttato che non scivola nel dolce. A questi prezzi il profilo regge, il nodo per me è la presenza: dalle metriche la resa resta timida, più da vicino che da stanza. Per un quotidiano economico ci può stare, ma non lo prenderei per la proiezione. Da imbottigliare o si resta sul formato piccolo?
Sauvage ParfumDiorIl Parfum è il Sauvage più equilibrato della linea: stessa base fresca ma con quella vaniglia scura che lo rende più denso e maturo, decisamente meno urlato dell'EDT. Mi fa pensare a una giornata estiva che si spegne in fretta, fresco sopra e caldo scuro sotto. Il nodo per me è la resa: più da vicino che da stanza, e a quella cifra regge solo se lo vuoi davvero discreto per il quotidiano. Da provare prima di scegliere tra lui e l'EDP.
Hawas Ice· Rasasisi parla tanto del confronto tra Hawas e la versione Ice, ma a me il dubbio è un altro: dietro il nome in realtà cambia qualcosa o è solo la solita mossa del "fresco estivo" per allungare il catalogo? Hawas Ice gioca su mela, prugna e un fondo muschiato-ambrato, quindi più dolce che davvero ghiacciato. Per chi cerca un acquatico secco, il rischio è che la freschezza la metta tutta sull'apertura e poi si appiattisca. Voi come lo leggete?
Club de Nuit MilestoneArmafun frutto rosso, quasi anguria, con spruzzi salati e agrumati all'apertura: sembra il classico acquatico dolce da cui scappo. Poi arriva il muschio con il vetiver e quel fondo diventa vegetale e salsedinoso, e lì smette di essere un freshie qualunque. Il limite è il confronto con l'originale, i segnali lo danno più piatto e con meno strati. Mi fa pensare a un melone a bordo mare, quando l'aria di sale arriva sulla buccia
Lira· Casamorati 1888si parla tanto di dupe che allungano la resa, ma per un gourmand come Lira il punto vero è un altro: l'apertura agrumata è facile da copiare, il caramello e la vaniglia sul fondo è lì che un dupe scivola nello sciroppo. Se il secco regge fino in fondo ci sta, altrimenti è solo zucchero in più.