Dietro il profumo
Mon Paris rilegge il mito romantico della città come una relazione contemporanea e vertiginosa, più impulsiva che nostalgica.

Un'evoluzione tra fragola, peonia e foglia di patchouli, dal carattere fruttato e gourmand.

Mon Paris rilegge il mito romantico della città come una relazione contemporanea e vertiginosa, più impulsiva che nostalgica.
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Lo capisco subito perché divide: la fragola è frizzante, quasi gassata, e la peonia la porta verso un floreale dolce molto femmineo. Però sotto c'è una foglia di patchouli che fa da contrappeso, e cambia tutto: il fruttato non cade in marmellata ma resta acceso, da vetrina. Mi fa pensare a un brindisi serale in città, con le luci al neon riflesse sul vetro: zucchero ma con un po' d'ombra. Non lo vedo per chi cerca fiori bianchi secchi, è un altro mondo. E va bene così.