Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
Lady Million· Rabannelampone e neroli in apertura sono la parte facile da copiare, il punto sta nel fondo: l'originale tiene il miele bianco su patchouli, un secco che evita la caramella. Per me un dupe qui vince solo se quel dolce resta asciutto fino in fondo, altrimenti è la solita montagna di zucchero.
Light Blue· Dolce&Gabbana
Light Blue Eau Intense· Dolce&GabbanaChi cerca più durata da Light Blue finisce sempre a chiedersi se l'Intense sia la risposta. L'apertura è quasi identica, limone e mela che svaniscono in fretta. La differenza sta nel fondo: l'originale resta sul cedro e si spegne, l'Intense tiene perché la base muschiata e amberwood regge le ore. Se è la persistenza che cerchi, si decide lì, non sul primo spruzzo.
Lira· Casamorati 1888si parla tanto di dupe che allungano la resa, ma per un gourmand come Lira il punto vero è un altro: l'apertura agrumata è facile da copiare, il caramello e la vaniglia sul fondo è lì che un dupe scivola nello sciroppo. Se il secco regge fino in fondo ci sta, altrimenti è solo zucchero in più.
Cassili· Parfums de MarlyCassili è dolce, ma quello che lo salva è il ribes rosso in apertura: un lampo acido che taglia prima che prugna e vaniglia prendano tutto. Un dupe che perde quel taglio secco resta solo un fruttato vanigliato generico. Io cercherei la differenza lì, non sulla durata
Club de Nuit MilestoneArmafun frutto rosso, quasi anguria, con spruzzi salati e agrumati all'apertura: sembra il classico acquatico dolce da cui scappo. Poi arriva il muschio con il vetiver e quel fondo diventa vegetale e salsedinoso, e lì smette di essere un freshie qualunque. Il limite è il confronto con l'originale, i segnali lo danno più piatto e con meno strati. Mi fa pensare a un melone a bordo mare, quando l'aria di sale arriva sulla buccia
OrianaParfums de MarlyIl contrasto che mi resta è tutto lì: l'arancio fiorito parte educato, più floreale che sciropposo, quasi vicino alla pelle. Poi il fondo si chiude in una crema densa di marshmallow, cipriata e dolce, e il profumo cambia registro alla fine. C'è chi lo legge come confortevole, chi lo trova quasi stucchevole, e capisco entrambe le letture. Per me è un gourmand che non si tira indietro sul dolce, con la testa che promette leggerezza e un drydown che invece pesa. Da abbracciare la sera, non da indossare di giorno.
Tysir· Al Ambraananas e bacche di ginepro su un fondo muschiato, un fruttato che non scivola nel dolce. A questi prezzi il profilo regge, il nodo per me è la presenza: dalle metriche la resa resta timida, più da vicino che da stanza. Per un quotidiano economico ci può stare, ma non lo prenderei per la proiezione. Da imbottigliare o si resta sul formato piccolo?
Dia WomanAmouageDa abitante dei verdi secchi, questo fiorito-cipria di Amouage è il primo che leggo e non so dove mettermi. È un 2002 talcato, raccolto, elegantissimo: le descrizioni pubbliche lo fissano in una stanza in penombra, tessuti chiari e aria di cipria, più boudoir che giardino. Nessuna foglia a cui aggrapparmi, solo una femminilità morbida e quasi discreta che si tiene da vicino. Durata sopra la media, presenza misurata. Bellissimo nel suo registro, ma a me resta a distanza.