
Il progetto Dioriginals di Francis Kurkdjian riporta in vita tredici fragranze storiche Dior, basandosi su archivi cartacei e materie prime moderne, senza l'uso di spettrometri di massa.
La sfida tecnica del progetto Dioriginals è duplice: da un lato, la ricostruzione di formule storiche a partire da documenti d'archivio, dall'altro, l'adeguamento alle materie prime contemporanee, spesso diverse da quelle originali per via delle restrizioni IFRA. Kurkdjian ha dichiarato di aver lavorato come un restauratore, incrociando memoria olfattiva e chimica analitica, ma senza poter fare affidamento sugli spettrometri di massa, che avrebbero richiesto campioni fisici degli originali.
Il risultato è una collezione di tredici fragranze, tra cui Dolce Vita (1995) e Diorama (1949), presentate nel flacone ovale del 1948. Per Dolce Vita, la reinterpretazione enfatizza le note di pesca, rosa e vaniglia, mentre Diorama punta sul gelsomino.
Nessuna risposta.






