Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
Bleu de ChanelChanelIl consenso su Bleu de Chanel è chiaro: fresh agrumato, pulito, elegante, difficile sbagliarlo. Il disaccordo vero sta nella durata. C'è chi dice che svanisce dopo un paio d'ore, chi lo porta a quattro o sei; tutti però convergono su una cosa, l'apertura si sente, poi scende in fretta e diventa una presenza vicina. È la parte legnosa a fare il carattere, asciutta e composta, ma resta comunque un fresh di classe. Se cerchi un bosco umido e scuro, qui lo trovi solo in versione ordinata.
Bleu de ChanelChanelL'apertura agrumata e pulita è la parte migliore: pompelmo e zenzero che si notano senza urlare. Il fondo legnoso arriva composto, quasi educato, ma la spinta dura poco: chi lo porta con costanza parla di 4-6 ore e di un passaggio a pelle, e i numeri della community dicono più o meno lo stesso. Non è una delusione, è un profumo corretto che al prezzo attuale paga più la firma che la materia. Per me manca quella punta di carattere, ma come quotidiano pulito funziona.
Bleu de ChanelChanelIl carattere sta tutto nella misura: apertura agrumata e pulita, educata, il tipo che in ufficio non scontenta nessuno. Si capisce subito dove vuole andare, ed è un pregio. Il limite è la voce: le discussioni girano tutte lì, apertura che regge e poi scivola in pelle, durata media, proiezione contenuta. A questi prezzi il rapporto qualità-prezzo fa discutere.
Light Blue· Dolce&Gabbana
Light Blue Eau Intense· Dolce&GabbanaChi cerca più durata da Light Blue finisce sempre a chiedersi se l'Intense sia la risposta. L'apertura è quasi identica, limone e mela che svaniscono in fretta. La differenza sta nel fondo: l'originale resta sul cedro e si spegne, l'Intense tiene perché la base muschiata e amberwood regge le ore. Se è la persistenza che cerchi, si decide lì, non sul primo spruzzo.
Tysir· Al Ambraananas e bacche di ginepro su un fondo muschiato, un fruttato che non scivola nel dolce. A questi prezzi il profilo regge, il nodo per me è la presenza: dalle metriche la resa resta timida, più da vicino che da stanza. Per un quotidiano economico ci può stare, ma non lo prenderei per la proiezione. Da imbottigliare o si resta sul formato piccolo?
Lira· Casamorati 1888si parla tanto di dupe che allungano la resa, ma per un gourmand come Lira il punto vero è un altro: l'apertura agrumata è facile da copiare, il caramello e la vaniglia sul fondo è lì che un dupe scivola nello sciroppo. Se il secco regge fino in fondo ci sta, altrimenti è solo zucchero in più.
Hawas Ice· Rasasisi parla tanto del confronto tra Hawas e la versione Ice, ma a me il dubbio è un altro: dietro il nome in realtà cambia qualcosa o è solo la solita mossa del "fresco estivo" per allungare il catalogo? Hawas Ice gioca su mela, prugna e un fondo muschiato-ambrato, quindi più dolce che davvero ghiacciato. Per chi cerca un acquatico secco, il rischio è che la freschezza la metta tutta sull'apertura e poi si appiattisca. Voi come lo leggete?
Lady Million· Rabannelampone e neroli in apertura sono la parte facile da copiare, il punto sta nel fondo: l'originale tiene il miele bianco su patchouli, un secco che evita la caramella. Per me un dupe qui vince solo se quel dolce resta asciutto fino in fondo, altrimenti è la solita montagna di zucchero.