Platinum Egoiste è uno dei pochi casi dove l'asciutto è la tesi e non un contorno: rosmarino, lavanda e geranio che restano verdi fino in fondo, zero slittamento nel dolce. Per me che sui gourmand mi stufo in fretta è quasi un sollievo. Il punto che divide è il bordo: qualcuno lo legge metallico e saponato, io lo tengo come un verde da barbiere che non alza la voce. Il limite vero è la resa, che si accorcia presto e lo lascia più da compagnia che da presenza.
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