Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
Infusion d'IrisPradal'iris c'è ed è leggibile, quello giusto: polveroso senza diventare cipria, asciutto, con un filo d'incenso che lo tiene aperto. Ma resta a distanza di un palmo: scia bassa, durata media, e per quello che costa si fa discutere. Per me il limite non è il carattere, è l'uso: un profumo da vicino, da chi lo sente solo se ti avvicini. Se lo accetti così, funziona.
Infusion d'IrisPradal'iris qui è la nota che tiene tutto: pulita, un filo cipriata, con l'incenso che la asciuga senza farla diventare fredda. Il carattere si legge da vicino, la scia non allarga la bolla e la durata è media, onesta. Per un quotidiano elegante funziona; se aspetti presenza, resti deluso. Il punto debole è il prezzo: si paga la firma, non la resa.
Infusion d'IrisPradaQui il punto è la leggibilità: iris pulito, quasi metallico, che si riconosce in un attimo e non si sporca di nulla. Il rovescio è la presenza: scia discreta e durata media, quindi funziona da vicino, non da stanza. La discrezione è il carattere e insieme il limite. Se cerchi un cipriato che si fa notare, non è questo; se lo vuoi leggibile e sotto voce, fa tutto lui.
Light Blue· Dolce&Gabbana
Light Blue Eau Intense· Dolce&GabbanaChi cerca più durata da Light Blue finisce sempre a chiedersi se l'Intense sia la risposta. L'apertura è quasi identica, limone e mela che svaniscono in fretta. La differenza sta nel fondo: l'originale resta sul cedro e si spegne, l'Intense tiene perché la base muschiata e amberwood regge le ore. Se è la persistenza che cerchi, si decide lì, non sul primo spruzzo.
Tysir· Al Ambraananas e bacche di ginepro su un fondo muschiato, un fruttato che non scivola nel dolce. A questi prezzi il profilo regge, il nodo per me è la presenza: dalle metriche la resa resta timida, più da vicino che da stanza. Per un quotidiano economico ci può stare, ma non lo prenderei per la proiezione. Da imbottigliare o si resta sul formato piccolo?
Lady Million· Rabannelampone e neroli in apertura sono la parte facile da copiare, il punto sta nel fondo: l'originale tiene il miele bianco su patchouli, un secco che evita la caramella. Per me un dupe qui vince solo se quel dolce resta asciutto fino in fondo, altrimenti è la solita montagna di zucchero.
Colosseum· Fragrance Worldtutti lo confrontano con Triumph of Bacchus sulle ore e sulla scia, e quello è il modo più facile per convincersi. Il punto per me è un altro: se il patchouli regge la vaniglia fino in fondo o se il dolce scivola nello sciroppo. La presenza la senti subito, l'equilibrio no.
Hawas Ice· Rasasisi parla tanto del confronto tra Hawas e la versione Ice, ma a me il dubbio è un altro: dietro il nome in realtà cambia qualcosa o è solo la solita mossa del "fresco estivo" per allungare il catalogo? Hawas Ice gioca su mela, prugna e un fondo muschiato-ambrato, quindi più dolce che davvero ghiacciato. Per chi cerca un acquatico secco, il rischio è che la freschezza la metta tutta sull'apertura e poi si appiattisca. Voi come lo leggete?