Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
OrianaParfums de MarlyIl contrasto che mi resta è tutto lì: l'arancio fiorito parte educato, più floreale che sciropposo, quasi vicino alla pelle. Poi il fondo si chiude in una crema densa di marshmallow, cipriata e dolce, e il profumo cambia registro alla fine. C'è chi lo legge come confortevole, chi lo trova quasi stucchevole, e capisco entrambe le letture. Per me è un gourmand che non si tira indietro sul dolce, con la testa che promette leggerezza e un drydown che invece pesa. Da abbracciare la sera, non da indossare di giorno.
Cristalle Eau VerteChanelQui il verde non è quello timido dei freschi moderni, è da bancarella di fiori, quasi tagliente, con una maturità che qualcuno legge come troppo poco floreale. Mi fa pensare a una mattina di pioggia in una fioreria: steli bagnati, foglie fredde, niente zucchero. Nel caldo umido è una manna, scivola via senza appesantire. Il rovescio è che non insiste: la presenza dura poche ore, poi resta solo il ricordo di quel taglio pulito. Bellissimo come scelta di giornata, ma è un profumo da vicinanza.
Absolute AphrodisiacInitio Parfums PrivesIl nome promette buio e corpo, e invece le descrizioni convergono tutte su una stanza calda in mezzo alla neve: vaniglia cremosa, ambra morbida, un filo di castoreo che sporca appena senza gridarlo. Lo leggo più come intimità che come seduzione rumorosa, ed è lì che mi convince. Il contrasto curioso è un altro: chi lo sceglie per l'effetto afrodisiaco sparato resta un po' deluso, perché il tepore si tiene vicino, la scia resta bassa e il calore non esce dal cerchio. Per il freddo, un piacere raccolto.
Beyond The Wall· Grittiapertura bella: artemisia, cardamomo e zenzero, quel verde speziato freddo che mi piace. Poi il cuore lattico e cipriato riprende tutto e la punta tagliente si scioglie. A ~120€ da niche mi chiedo se il guizzo verde iniziale basti a giustificare un fondo così morbido
Tysir· Al Ambraananas e bacche di ginepro su un fondo muschiato, un fruttato che non scivola nel dolce. A questi prezzi il profilo regge, il nodo per me è la presenza: dalle metriche la resa resta timida, più da vicino che da stanza. Per un quotidiano economico ci può stare, ma non lo prenderei per la proiezione. Da imbottigliare o si resta sul formato piccolo?
Lira· Casamorati 1888si parla tanto di dupe che allungano la resa, ma per un gourmand come Lira il punto vero è un altro: l'apertura agrumata è facile da copiare, il caramello e la vaniglia sul fondo è lì che un dupe scivola nello sciroppo. Se il secco regge fino in fondo ci sta, altrimenti è solo zucchero in più.
Hawas Ice· Rasasisi parla tanto del confronto tra Hawas e la versione Ice, ma a me il dubbio è un altro: dietro il nome in realtà cambia qualcosa o è solo la solita mossa del "fresco estivo" per allungare il catalogo? Hawas Ice gioca su mela, prugna e un fondo muschiato-ambrato, quindi più dolce che davvero ghiacciato. Per chi cerca un acquatico secco, il rischio è che la freschezza la metta tutta sull'apertura e poi si appiattisca. Voi come lo leggete?
Light Blue· Dolce&Gabbana
Light Blue Eau Intense· Dolce&GabbanaChi cerca più durata da Light Blue finisce sempre a chiedersi se l'Intense sia la risposta. L'apertura è quasi identica, limone e mela che svaniscono in fretta. La differenza sta nel fondo: l'originale resta sul cedro e si spegne, l'Intense tiene perché la base muschiata e amberwood regge le ore. Se è la persistenza che cerchi, si decide lì, non sul primo spruzzo.