Sabbia che brucia di giorno e si gela di notte
Coriandolo e legno caldo subito, poi scende in un fondo ambrato di labdano e resine antiche. Il quadro è unico: terracotta scottata dal sole che la notte gela, aria secca, vento asciutto che non molla mai. Non è un blue che cerca di piacere, racconta un paesaggio con una coerenza che raramente trovi. Per chi come me vive sui secchi e sui minerali, questo deserto vale la traversata. La resa è intensa ma resta aderente alla pelle, più presenza che scia.








