Prima le discussioni più pertinenti a questo profumo.
Light Blue Eau IntenseDolce&GabbanaLa prima impressione è un giorno d'estate al mare, agrume appena spremuto col sole che batte forte. Però la lettura è quasi unanime su una cosa: quella freschezza accende e poi si ritira. Qualcuno la sente svanire in mezz'ora, altri la tengono ore, ma la scia resta bassa, da vicino. Mi fa pensare a una giornata sulla spiaggia verso sera, luminosa ma che piano piano si raffredda. Un quotidiano caldo, bello da indossare, che chiede però di essere ripetuto nel pomeriggio.
Y Le ParfumYves Saint LaurentLa cosa che mi colpisce leggendo le opinioni è il doppio registro. Parte con l'apertura aromatica tipica della linea Y, mela e lavanda fresche, il solito blu pulito. Poi la scia si sposta: fava tonka e salvia prendono il sopravvento e tutto diventa cremoso, più scuro, quasi morbido come un tessuto appena lavato. Chi lo conosce lo dice meno dolce dell'EDP e più coeso. Mi fa pensare a una camicia stirata di sera, più che al mare aperto. Per l'ufficio funziona, resa solida senza essere invadente.
Musc Noir Rose For HerNarciso RodriguezLe recensioni la leggono come vellutata e misteriosa, con un'attitudine vintage dentro un vestito moderno. Il contrasto che mi tiene è quello tra la prugna scura in apertura e un fondo di muschio e vaniglia che resta vicino, quasi pelle a pelle. Chi conosce il Musc Noir classico dice che è qui, nella versione rosa, che il noir vero esce. Mi fa pensare a una stanza in velluto in una sera di fine autunno: elegante, calda, ma senza mai alzare la voce. Non proietta, invita ad avvicinarsi.
Bleu de Chanel Eau de Parfum· ChanelOgni discussione su Bleu finisce sulla durata, ma il carattere sta nel fondo di incenso e legni che resta vicino alla pelle. Un'alternativa che spara di più all'apertura ma perde quel fondo asciutto è solo più rumorosa. Da uno che sta sui muschi, il punto è lì.
Prima firma nel 2027, accordo lungo, ma per chi non vive nel registro fresco la domanda è un'altra: questi lifestyle da sportwear finiscono quasi sempre sul pulito e sul sicuro, asciutti e dimenticabili. Resterà un altro blu generico o stavolta il fondo dice qualcosa? Il valore lo fa lì, non il nome sulla targa.
Pacific Chill· Louis VuittonPacific Chill apre su cedro e menta che sparano, ma è il fondo ambretta e fico a renderlo vicino alla pelle. Un clone che copia solo l'apertura fresca resta un agrumato qualunque; la resa skin sta in quel muschio pulito che rimane. Chi cerca quello, deve guardare lì, non alla prima mezz'ora.
Just Cavalli· Roberto CavalliUn accordo così lungo dice che la linea non si tocca, resta nelle mani della stessa casa per due decenni. Per chi vive di neroli la domanda vera è quella: Just Cavalli apre su una scorza che tiene il bordo, ma la direzione del brand sotto licenza lunga tira quasi sempre sul dolce. Resterà quel guizzo amaro o finisce appiattito nel registro gourmand di default?
Se la strada è il rilascio a fasi, cambia il modo di giudicare un profumo: niente più colpo solo in apertura e fondo che regge da solo, ma una resa a strati. Per gli acquatici che muoiono in mezz'ora è la parte che mi interessa di più, quella che potrebbe tenere il minerale dopo il blu. Resto però col dubbio: quanto si sente davvero sulla pelle o è solo foglio marketing?