La mela se ne va, resta l'incenso caldo
Parti aspettandoti la solita mela e vaniglia della linea, e invece l'apertura è speziata e fumosa: incenso e cuoio tengono la scena, poi arriva la mirra. Mi fa pensare a una stanza di legno scuro la sera, resina che scalda, niente fretta. La dolcezza c'è ma non spinge, il patchouli la tiene a terra e la rende più asciutta di quanto il nome suggerisca. Scia misurata, non enorme, ma la durata regge. Un designer che sceglie il buio senza perdere la pulizia, è lì che sta il pregio.















